Mercoledì, 18 Marzo 2015 17:43

Per ricordare…

Lo scorso 29 febbraio, in occasione della giornata della memoria, la classe quarta del corso di Operatore del benessere – estetica si è recata insieme agli insegnanti al CENTRO ASTERIA pe rincontrare Vera Vigevani Jarac.

Nata nel 1928 A Milano, negli anni in cui si stava affermando la dittatura fascista e si stavano promulgando le leggi razziali che avrebbero portato agli orrori della Seconda guerra Mondiale e allo sterminio della popolazione ebraica, Vera e la sua famiglia si trovarono costretti ad emigrare in Argentina, nel 1938, per sfuggire alle persecuzioni fasciste, perché ebrei. Nonostante ciò suo nonno, Ettore Camerino, si rifiutò di lasciare l’Italia, venne arrestato e deportato ad Auschwitz dove morì nel 1944. A Buenos Aires la vita di Vera sembrava serena, sposò Giorgio Jarac da cui ebbe una figlia Franca e intanto iniziò a lavorare per l’ANSA. Ma nemmeno l’Argentina era un paese tranquillo e nel 1976 un golpe sconvolse il paese. Da questo momento in poi vi fu un’opera di progressiva repressione del popolo argentino fino alla tragedia dei “desaparecidos”. Franca, figlia di Vera all’epoca diciottenne, fu rapita e scomparve nel nulla e i suoi genitori non seppero più niente. Vera lottò con tutte le sue forze  e si unì ad altre madri  le “Madres de la Plaza de Mayo” venendo a scoprire solo recentemente che Franca venne uccisa quasi subito e sparì su uno dei cosiddetti “voli della morte”. Ancora oggi a 85 anni gira il mondo portando il suo messaggio di pace soprattutto ai giovani.

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